Calcinato, Martedì 27 Ottobre 2020 21:09 .... Ultimo aggiornamento: 11/04/2019
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La scuola materna, nata come espressione della comunità locale che l’ha voluta autonoma e libera, ha carattere comunitario e popolare, è legalmente riconosciuta ed è vigilata dal Ministero della Pubblica Istruzione tramite il Dirigente scolastico.
 
L'identità della scuola.

La Scuola Materna nel rispetto del primario diritto- dovere dei genitori di educare i figli, intende radicare la propria proposta educativa, aperta a tutti, nella concezione cristiana della vita, che genitori ed insegnanti si impegnano a rispettare in spirito di collaborazione.
La Scuola Materna accoglie i bambini svantaggiati per ragioni psicofisiche, familiari e sociali e per essi chiede l’intervento dello Stato e degli Enti Locali affinché assicurino i necessari sostegni tecnici ed economici.
La nostra Scuola Materna aderisce alla FISM ( Federazione Italiana Scuole Materne) tramite l’Associazione provinciale ADASM-FISM ( Associazione Degli Asili e Scuole Materne) si Brescia.

Tutte le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse, la programmazione didattica, hanno tutte un filo conduttore al quale tutti gli organismi della Scuola devono attenersi per il raggiungimento degli obiettivi che la stessa propone; tale filo conduttore è il “ PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA MATERNA”
Il Consiglio di Amministrazione della nostra Scuola Materna, dopo attenta valutazione, ha deciso di fare proprio il Progetto educativo proposto dall’ADASM-FISM approvando l’adesione all’unanimità, con delibera del 21 giugno 2000.

Quale scuola per quale bambino.

La scuola dell’infanzia è un’istituzione educativa, è un ambiente che collabora con la famiglia, che intesse rapporti con la più ampia società,
che propone modelli educativi rispettosi della personalità dei bambini
e delle bambine che trovano in essa un luogo ideato e realizzato a loro misura per la scuola dell'infanzia non sostituisce la famiglia, che resta
il contesto primario degli apprendimenti, degli affetti, dello sviluppo delle fondamentali disposizioni sociali e morali.
 

Una scuola dell’infanzia
Accogliente e giocosa, un ambiente in grado di dare al bambino sicurezza, senso di appartenenza, che gli permetta di star bene perché valorizzato, sereno, senza conflitti.

Una scuola dell’infanzia 
rispettosa delle diversitá, che porti il bambino a maturare un pensiero critico; che soddisfi i bisogni del bambino di fare e scoprire, che stimoli la creativitá, che sia integrata con la realtà extrascolastica.

Una scuola dell’infanzia
che programma, verifica, documenta, aperta all’innovazione ed alla sperimentazione valutate in relazione alla propria realtà ed alle proprie esigenze.

Una scuola dell’infanzia
che studia, progetta, realizza spazi e tempi adeguati, dove i bambini compiono esperienze significative che li portano a confrontare, collaborare.

Che tipo di bambino ?

La scuola dell’Infanzia quindi è luogo di vita stimolante e gioioso che concorre a promuover la formazione integrale della personalità dei bambini dai tre ai sei anni di età, nella prospettiva della formazione di persone responsabili e attivamente partecipi alla vita di relazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura. Gli interventi e le proposte sono finalizzati a:

  1. La maturazione dell’identità dal punto di vista corporeo, intellettuale, psicodinamico.Tale finalità è raggiungibile mediante atteggiamenti di sicurezza, stima di sé, fiducia nelle proprie capacità, motivazione alla curiosità, controllo e accettazione di emozioni/sentimenti propri o altrui.
  2. La conquista dell’autonomia richiede nel bambino un’integrazione costruttiva con il diverso da sé e con il nuovo, aprendosi alla scoperta, all’interiorizzazione e al rispetto pratico dei valori universalmente condivisi quali: la libertà, il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.Tale conquista richiede che venga sviluppata nel bambino la capacità di orientarsi, di compiere scelte autonome e di cogliere il senso delle sue azioni nello spazio e nel tempo.
  3. Lo sviluppo delle competenze che consolidano nel bambino le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche ed intellettive, impegnandole nelle prime forme di rielaborazione dell’esperienza, di esplorazione e ricostruzione della realtà. Contemporaneamente sviluppano anche la capacità di comunicare le diverse esperienze attraverso l’immaginazione e l’intelligenza creativa.

Da oggi la scuola rivaluta il bambino come protagonista e maggior referente:

  • tenendo conto delle esperienze che il bambino ha già maturato;
  • accogliendo tutto il bambino, coi suoi valori e i suoi significati, le sue motivazioni e i suoi interessi, le sue capacità e le sue debolezze;
  • realizzando forme di arricchimento e valorizzazione di esperienze extrascolastiche;
  • avviando il bambino a sviluppare capacità di critica e di autonomia, attraverso l'introduzione e la motivazione agli strumenti offerti dalla cultura.

La scuola diventa un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti, che integra le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello.
Riconosce come connotati del proprio servizio educativo:

  • La relazione personale significativa: tra i pari e gli adulti, nei vari contesti di esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire
  • La valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni
  • Il rilievo del fare ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi più ordinati ed organizzati di esplorazione e ricerca

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